Come produrre energia pulita in casa e risparmiare

Mai come negli ultimi anni si è parlato di fonti rinnovabili in modo così integrato alla progettazione architettonica. Oltre al fattore funzionale ed estetico, la progettazione deve considerare anche la riduzione delle spese energetiche. Progettare una casa ad emissione zero vuol dire non produrre emissioni dannose durante la trasformazione dell’energia utile per il fabbisogno residenziale.
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In Italia come nel resto del mondo la progettazione degli edifici a basso consumo energetico è ormai una priorità.
Le tradizionali fonti di energia, come il petrolio e il gas, sono fonti destinate ad esaurirsi e dalla loro combustione derivano i maggiori danni ambientali.
Ecco il motivo per cui si ricercano fonti rinnovabili anche per il consumo domestico.
Grazie alla tecnologia oggi è possibile produrre energia con un piccolo investimento in modo da avere un risparmio nel tempo e una riduzione dell’inquinamento.
L’edificio ideale è quello che riesce a produrre almeno la stessa energia che consuma, in modo da soddisfare il fabbisogno energetico.
Esistono diversi impianti che sfruttano le risorse naturali.
Ecco una lista di sistemi per rendere la tua casa autosufficiente:
1. Il riscaldamento
geotermico
sfrutta il calore che proveniente dal sottosuolo. Il sistema
consiste nel praticare dei fori di circa a 10 cm di diametro a cui viene
collegato un tubo che può scendere alla profondità di 150 m. All’interno del
tubo viene versato un liquido capace di attirare il calore del sottosuolo e poi
attraverso la pompa di calore viene diffuso negli ambienti domestici.
fonti rinnovabili (2)2. I pannelli solari o solare termico, sono il sistema più comune tra le soluzione per  l’utilizzo delle fonti rinnovabili. Con questo sistema è possibile scaldare l’acqua calda sanitaria attraverso un pannello solare collegato ad un boiler. In Italia è particolarmente diffuso l’uso del solare termico proprio per le sue condizioni climatiche, si stima che attraverso i raggi del sole l’acqua calda può essere riscaldata senza utilizzare energia elettrica per almeno 6 mesi l’anno.
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 3. A differenza del solare termico il pannello fotovoltaico non riscalda solo l’acqua sanitaria, ma riesce a convertire l’energia solare in energia elettrica per tutta la casa.
Con un investimento un po’ più consistente si riesce ad azzerare la bolletta. C’è solo da considerare l’esposizione della casa, la giusta esposizione è quella a sud, le case esposte a nord invece avranno un rendimento minore, ma comunque efficace.
4. La caldaia a condensazione permette di abbattere i consumi di gas, rendendo più leggera la bolletta, arrivando a risparmiare fino al 20% rispetto a una caldaia tradizionale. Questo sistema sfrutta il calore latente del vapore contenuto nei fumi di scarico, recuperando quindi una parte di energia che anziché andare dispersa nei fumi, e quindi nell’ambiente, viene utilizzata per produrre calore.
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5. Il vantaggio di avere una stufa a bioetanolo è il costo ridotto del bioetanolo. Questo si ottiene dalla fermentazione di amidi e zuccheri. Essendo di produzione vegetale la combustione del bioetanolo non produce emissione di CO2 anche se bisogna considerare le emissioni legate al ciclo di produzione e alla logistica. In linea di massima utilizzando l’etanolo si abbattono del 70% le emissioni di CO2 rispetto alla benzina o altri combustibili fossili.

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