Come scegliere la stufa a pellet

Anche in Sicilia ormai le temperature si sono abbassate ed è tempo di pensare a come riscaldare le nostre case e gli ambienti che viviamo giornalmente.

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Tra i miei clienti, e non solo, si è diffuso l’uso del pellet come combustibile per il loro riscaldamento domestico. A dire il vero piace anche a me! Oltre alla comodità d’uso, mi piace perché è un materiale ecologico a basso impatto ambientale e contribuisce a far abbassare le bollette.

  • E’ economico perché ha alti rendimenti con un costo inferiore rispetto ai combustibili fossili. Inoltre rientra tra le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico e le energie rinnovabili.
  • E’ ecologico perché la combustione ha livelli di emissioni molto basse.
  • E’ comodo perché il pellet può essere acquistato in comodi sacchi, anche al supermercato.

Vi ho già convinti ad acquistare una stufa a pellet?

Adesso vi spiego qualcosa in più sul suo funzionamento, sul modello giusto per voi, sulla potenza adatta al vostro appartamento e sull’impianto.

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In questo post proverò ad aiutarvi nella scelta, per fare questo userò la “Guida all’acquisto della stufa a pellet” di MCZ.

 

Step 1 : Farsi un’idea generale

La scelta del modello giusto per noi va fatta dopo alcune riflessioni sull’abitazione da riscaldare.

Determinare il numero di stanze da riscaldare diventa fondamentale per un buon rendimento della stufa. Una volta determinata la superficie da riscaldare si passa a calcolare il volume e quindi la potenza della stufa, facendo attenzione al tipo d isolamento presente nell’edificio. Per esempio, se vogliamo calcolare il fabbisogno termico nella seguente situazione:

  • appartamento in zona non particolarmente fredda
  • 80 mq e soffitti alti di 2,70 metri
  • Isolamento termico medio

Calcoleremo così il fabbisogno termico:

(superficie x h) x coefficiente termico = Kcal necessarie

(80 mq x 2,70 mt) x 35 Kcal/mq = Kcal 7.560

Ho scelto un coefficiente termico pari a 35, in quanto ci troviamo in una condizione ambientale media.

Altro fattore da considerare al momento dell’acquisto di una stufa a pellet è la tipologia di canna fumaria richiesta, che è obbligatoria per legge.

Potrebbe essere necessario predisporre un impianto di dispersione dei fumi al momento dell’installazione ma con pochi accorgimenti la vostra casa potrà accogliere una stufa a pellet: se la canna fumaria è già esistente, bisogna renderla adatta al nuovo impianto a pellet acquistato. Nel caso di una canna fumaria ex-novo, questa deve avere un diametro di 20 cm, sporgere almeno 50 centimetri dal colmo del tetto ed essere in acciaio inox, semplice no?

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Il posizionamento della stufa non è un fattore da tralasciare. Questa immagine ci da un’idea di come poterla posizionare al meglio per non avere problemi.

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Step2 : selezione un insieme di prodotti

A questo punto avremo bisogno di qualche informazione tecnica più specifica riguardante i vari modelli di stufe a pellet. Ricordiamo che le stufe a pellet si dividono in due categorie: stufe ad aria e stufe ad acqua.

Elenco qui di seguito le informazioni di cui abbiamo bisogno per poter scegliere:

  • Potenza termica: indica il calore reso dalla stufa e viene espresso in kW (kilowatt). Una stufa ad aria da 6 a 12 kW può riscaldare un ambiente da 140 a 280 mq, invece una stufa ad acqua da 12 a 24 kW può riscaldare da 285 a 580 mq.
  • Rendimento: indica il calore effettivamente generato dalla combustione e viene espresso in percentuale (%). Per esempio se il rendimento è il 90% vuole dire che su 100 kg di pellet bruciato, sono 90 i chili che servono veramente per riscaldare.
  • Emissioni: sono le sostanza immesse nell’atmosfera prodotte dalla combustione. In questo caso il pellet è un combustibile ad impatto zero.
  • Certificazioni: valutano il grado di qualità di una stufa. Più marchi certificatori sono presenti, maggiore è la qualità del prodotto.

Step 3: visita un punto vendita

A questo punto sarebbe opportuno andare da un rivenditore e vedere con i propri occhi il prodotto.

Questo servirà a capire:

  • La facilità di utilizzo: il tipo di accensione, la modalità di caricamento del pellet, la capienza del serbatoio per il pellet e come avvengono le operazioni di pulizia.
  • Il funzionamento della stufa: valutando il tipo di fiamma e la silenziosità della ventola.

Fatte queste ulteriori considerazioni non rimane che programmare la visita di un tecnico specializzato per effettuare il sopralluogo. Potete chiedere un sopralluogo tecnico completamente gratuito attraverso il sito MCZ.

Step 4: manutenzione della stufa a pellet

La stufa a pellet, se utilizzata con pellet certificato e di qualità, ed installata da personale qualificato, ti richiederà poche attenzioni, garantendoti un perfetto funzionamento per molti anni.

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Ogni due o tre giorni è sufficiente ricordarsi di pulire il braciere in modo da tenerlo libero dai residui di pellet (è la cosiddetta “manutenzione ordinaria“). Una volta all’anno, bisogna fare una pulizia più approfondita da parte di un tecnico specializzato, preferibilmente a fine stagione.

 

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Adesso non vi resta che scegliere il modello della vostra stufa a pellet. Sul sito di MCZ troverete vari modelli di stufe, divisi per tipologia, tipo di combustibile, tipo di diffusione di calore e collocazione.