venerdì, Ottobre 22, 2021
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Come scegliere il pavimento sovrapposto

Durante una ristrutturazione capita spesso che si scelga la soluzione di usare un pavimento sovrapposto su uno già esistente.

Cerchiamo di capire quali sono i pro e i contro di questa scelta e in quali casi può essere utile sovrapporre il pavimento e quando è da evitare.

Pavimento sovrapposto

Cos’è un pavimento sovrapposto

La caratteristica più importante di un pavimento sovrapposto il suo ridotto spessore. Proprio per questa sua peculiarità i materiali più usati per la sovrapposizione sono i seguenti:

  • il legno: è disponibile in comode plance e in diverse misure, si può fissare a incastro per una posa flottante senza colla;
  • il laminato: così come il legno si fissa ad incastro e si può posare con metodo flottante;
  • la ceramica: è una tipologia molto  resistente e durevole, oltre che di grande impatto estetico. La normale piastrella in ceramica presenta uno spessore di 12-14 mm che la rende inadatta alla sovrapposizione. In commercio però è possibile trovare piastrelle dello spessore di 3mm rinforzate da uno strato di fibra di vetro, adatte proprio alla sovrapposizione su pavimento esistente.
  • il pvc: può avere impatto estetico al pari di materiali migliori ed ha il grande vantaggio di posarsi facilmente grazie alle strisce biadesive.
  • la resina: è il materiale di tendenza più usato in questi anni, molto usato negli stili moderni. La resina si caratterizza per la sua superficie unica priva di discontinuità. Altra caratteristica a suo favore per la sovrapposizione è lo spessore limitato che può avere.
Pavimento vinilico

Non tutti questi materiali sono però adatti se si vuole ripristinare un pavimento preesistente, questo dipende dal diverso modo di incollaggio e dai prodotti usati per fissare il nuovo pavimento. E’ fuor di dubbio che una buona posa di un pavimento sovrapposto si basa sulla buona livellatura del pavimento preesistente.

Lo spessore ridotto è utile anche per evitare di modificare troppo le porte esistenti.

Oltre allo spessore si deve considerare il peso e più nello specifico, la capacità del solaio di sostenere il peso sia del pavimento preesistente che del nuovo pavimento.

Clicca qui per leggere l’articolo sulla posa del pavimento.

In quali casi si usa il pavimento sovrapposto

La situazione più comune che porta alla sovrapposizione di un nuovo pavimento su uno preesistente è il desiderio di non rimuovere il vecchio pavimento. Così come per una ristrutturazione edilizia la sostituzione del pavimento è molto frequente è altrettanto frequente l’incollaggio del nuovo, evitando di demolire quello preesistente, di trasportare le macerie in discarica e di rifare il massetto su cui poi fare la posa del nuovo pavimento.

Evitare queste lavorazioni farà abbassare, in alcuni casi, i costi della ristrutturazione, abbatterà i tempi delle lavorazioni e eviterà rumori e la formazioni di polveri.

Pavimento sovrapponibile

Condizioni per posare un pavimento nuovo su una preesistente

Arrivati a questo punto possiamo stabilire le condizioni per poter posare un pavimento nuovo su uno preesistente:

  • Integrità: il pavimento preesistente deve essere integro, privo di fessure e danneggiamenti;
  • Uniformità: la superficie preesistente deve avere una superficie perfettamente piana e priva di irregolarità;
  • Umidità: il pavimento preesistente deve essere asciutto e non deve presentare umidità di risalita capillare;
  • Resistenza meccanica: il pavimento preesistente deve poter reggere il peso di quello sovrapposto senza danneggiarsi;
  • Compattezza: il pavimento preesistente deve essere ben saldo e ben posato.

Qualora una di queste condizione manchi la sovrapposizione del pavimento potrebbe essere compromessa. Va quindi fatta una valutazione attenta delle condizioni dello stato di fatto.

Stabilire se può essere sovrapposto un pavimento 

In alcuni periodi era usuale usare grandi lastre di marmo come pavimento o pavimentazione in graniglia. Entrambe i materiali si caratterizzano per la loro compattezza e resistenza. Sia il marmo che la graniglia se non presentano crepe o dislivelli diventano dei perfetti supporti per un pavimento sovrapposto.

Discorso diverso è per le piastrelle in bicottura, la loro estrema fragilità li rende inadatti a questa soluzione. Così come per le piastrelle in monocottura, le quali non sono adatte ad essere sovrapposte per la loro disomogeneità di livello dovuta al loro formato ridotto, alla presenza di fughe e ai bordi arrotondati. Per utilizzare la tecnica della sovrapposizione di un pavimento nuovo su uno preesistente anche in presenza di piastrelle sia in monocottura che in bicottura è necessario stendere un sottofondo autolivellante.

Quanto riguarda il parquet, essendo un materiale naturale soggetto a mutazioni nel tempo deve superare dei controlli per garantire la perfetta posa del nuovo pavimento.

Giunto a pavimento
Leroy Merlin

Posa di un pavimento sovrapposto

Le modalità di posa di un pavimento sovrapposto sono le seguenti:

  • incollaggio: il nuovo pavimento si incolla sul preesistente, proprio come un normale pavimento;
  • posa flottante o galleggiante: il nuovo pavimento verrà appoggiato su quello esistente ed incastrato saldamente tra le varie parti. Inoltre è bene inserire un materassino sottostante come isolante e se la superficie è molto grande è bene inserire dei giunti di dilatazione. Utilizzando questo tipo di posa il pavimento potrà essere smontato e rimontato successivamente anche in altro luogo.

Il nuovo pavimento posato con questo metodo si mantiene fermo su quello sottostante grazie al proprio peso.

E dopo la verifica?

Prima di iniziare un cantiere è bene aver fatto la verifica della pavimentazione preesistente, a quel punto potrà verificarsi il caso in cui il pavimento preesistente sia in buono stato e si può procedere con la posa in sovrapposizione di quello nuovo o il caso in cui si presenta una delle situazioni sopra descritte. In questo caso è necessario adottare delle soluzioni per livellare il primo pavimento prima di posare quello nuovo. Oppure è consigliabile rimuovere il vecchio pavimento e il massetto sottostante per poi ripristinarlo e fare la posa del nuovo

Consiglio

Oltre a quanto detto sopra va verificato anche lo stato degli impianti, che generalmente passano nel massetto sotto la pavimentazione, e considerare se è più conveniente sovrapporre un nuovo pavimento o rimuovere quello precedente. Tutte queste valutazioni vanno effettuate durante il rilievo e durante la fase progettuale, confrontandosi sempre con un progettista.

Conosci il pavimento in microcemento? Clicca qui per leggere l’articolo.

Rosa Strano
Sono un architetto di passione e professione. Vivo nella calda ed accogliente Sicilia. Amo tutto ciò che è bello! Amo la sobrietà e l’eleganza. Questo blog è una raccolta di tutte le cose che ho sognato e mi ispirano. E’ una collezione di cose belle e interessanti, di design, di fiori, di fotografia, di giardini. E’ una raccolta di case e di giardini che cambiano di stagione in stagione. Ho creato questo blog come una collezione di foto trovate qua e là e vorrei condividerle con voi. Buon divertimento.

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